Fiori bianchi e foglie nere
E così si libera da ogni imprigionamento ( o accademismo )
grazie a visioni insospettate di bianchi affascinanti, di crete musicali , e realizzando una “Dinamica quiete” tra “Retaggi e
dissociazioni “ al limite del surreale.
Ma il suo surreale è la viva necessità di accostare, di
associare, elementi e figurazioni per spogliarli dei loro scopi convenzionali
grazie agli accostamenti più inattesi e sorprendenti.
Ne risulta una strana solitudine, frequentata da sogni e da
armoniosi “Fiori bianchi” tra sinuose “Foglie nere” intorno ad un “Icaro
caduto”.Caduto ,sì , ma col viso volto al Sole: il
tutto, in un misto di paura, di gioia, di estasi, quasi una ricerca ad infinitum sulla strada del futuro.Una
ricerca, che consente alle figurazioni di
Luigi Compagnone