Fiori bianchi e foglie nere

 

 

Patrizio Zona si forgia, con il marmo  e con la creta, con il bronzo e col piperno , un linguaggio del tutto personale, più di forme che di linee, e ricco di contrasti sapientemente equilibrati, con cui luci ed ombre assorbono ogni particolare.

E così si libera da ogni imprigionamento ( o accademismo ) grazie a visioni insospettate di bianchi affascinanti, di crete musicali , e realizzando una “Dinamica quiete” tra “Retaggi e dissociazioni “ al limite del surreale.

Ma il suo surreale è la viva necessità di accostare, di associare, elementi e figurazioni per spogliarli dei loro scopi convenzionali grazie agli accostamenti più inattesi e sorprendenti.

Ne risulta una strana solitudine, frequentata da sogni e da armoniosi “Fiori bianchi” tra sinuose “Foglie nere” intorno ad un “Icaro caduto”.Caduto ,sì , ma col viso volto al Sole: il tutto, in un misto di paura, di gioia, di estasi, quasi una ricerca ad infinitum sulla strada del futuro.Una ricerca, che consente alle figurazioni di Patrizio Zona di arrestarsi nel mezzo del loro movimento, o della loro attesa, in um momento folgorato entro uno spazio quasi immateriale, tra la luce del surreale ed il mistero del reale.

 

                                                                                                    Luigi Compagnone