Giorgio di Genova
( estratto dal catalogo del Simposio dell’Aquila )
……prendiamo il bozzetto di Patrizio Zona. A me ha fatto
pensare ad un’idea metafisica, addirittura al “Grande metafisico” (non so se
egli ci abbia pensato o nò ).
Tuttavia Zona si serve di altre morfologie, come vedremo , mentre De Chirico dipinse il “Grande metafisico”
agglomerando righelli, squadre, ecc…elementi che attingevano alla sua
esperienza umana (il padre dell’artista era ingegnere, quindi quelle squadre, quei
righelli erano quelli che aveva visto
Ora mi sono soffermato sull’opera di Zona, perché credo,
che sia la più difficoltosa a capirne certe asprezze formali.Tuttavia, quando la vedrete, noterete che ha
un’imponenza e presenza molto accattivante, perché è lì alta, bella, tramata di
piccole crepe fatte appositamente, che movimentano la scultura………
……….per quanto riguarda gli elementi che volano in “Grande
prova di volo verticale” , scultura del già
considerato Zona , essi possono essere ricondotti ad una concezione non
estranea alla lezione del Futurismo, che probabilmente lo scultore ha
introiettato, postandola a certe frantumazioni delle forme e delle ritmiche de
voli dipinti negli anni Dieci di Balla e Di Cocco……….