Immagini lunari

 

 

Sono qui , tra le sculture di Patrizio Zona : in creta , in piperno , marmo , bronzo.E respiro il fluido di un tenero surrealismo.

Stilizzato e alabastrino , “Il fiore bianco” si manifesta carnoso come magnolia.Si tratta di un’elegante forma in marmo di Carrara , slanciata e statica insieme, nel perfetto equilibrio delle sue proporzioni, pura nella sua luce ; una forma che ben qualifica la sostanza , il rapporto cuore – mente dell’Artista.

In maniera del tutto personale , Zona coglie l’attimo degli attimi , cioè quello più struggente e liberatorio , nell’opera “ La caduta di Icaro “ : la testa di un Icaro folgorato , in dolente caduta , esposta allo sguardo di un cielo che rapido le sfugge, nuca riversa nel vuoto, abbandonata a una Terra che gli precipita contro.

Un’altra scultura molto singolare, dal mondo dell’immaginario di Patrizio Zona che coglie dal turbine “Il buco nero”, suggestivo piperno che intreccia superfici piane dominate da un cerchio a tutto tondo.

“La dinamica quiete” è realizzata in pietra di Lecce.Raffigura due mani apparentemente in sosta perché , in realtà , sono due mani vibranti e pronte, nitide e chiare, che fuoriescono dalle spire di braccia insolite e si soffermano nella provvisorietà di un grambo arcaico.

Tante altre sono le opere, prive di suggestioni a perdere , prodotte con autentico amore da quest’Artista; un amore che sta a filtrare l’intelletto per un di scoprimento al meglio.

Ancora in marmo di Carrara ecco “Il sogno” : da una cavità a di vagina, affiora un volto lunare che sembra lievitare in un delicato tepore il proprio mistero.

E sogno anch’io, artigiana della poesia, lungi da ogni presunzione critica

I pastori in terracotta di Patrizio Zona , creature della sua adolescenza, mi guardano indulgenti e divertiti.

Forse , anche loro sognano.

 

                                                                                Myriam Urga