Su richiesta di Tedide , Dea del mare, Vulcano preparava armi e scudi per Achille.
Nell’eredità di tal spirito forgiastico , lavico e salsedinoso ,lo scultore
Ed è allora che ci immaginiamo
Ciò nonostante le opere di Zona tradiscono una scuola di tradizionalità e di conoscenza profonda. Ben mista ad una
gioiosa fantasia, rara, autentico incantesimo sul lago verde dei giardini di
Montecarlo, “Araba Fenice”, fra le grasse sculture di Botero, ci ricollega al
senso magico delle fiabe ricordandoci ad occhio un cigno, mentre per “Grande
volo per Tintagel”
Un senso angelico che ricorda codici mesopotamici. Non a
caso la sua mostra a Cremona è stata titolata “Totem di libertà” riferendosi
forse a quell’aria inglobata all’interno della scultura, ulteriore elemento scultoreo.
Come un barocco trompe d’oeil
dal vero : una finestra sul mondo aldilà di esso
stesso. Vi è qualcosa infatti di freudiano e
antifreudiano nella scelta della titolazione del vernissage a Cremona, così
come qualcosa di giacomettiano e antigiacomettiano
nella personalità di Zona.
L’artista elvetico Alberto Giacometti,
considerato a
ragione un elemento di patristica per l’arte moderna, amante di scultori
mutismi, amava realizzare figure filiformi a mò delle
statuine artigianali nigeriane, rifacendosi appunto alle concezioni di divinità
africane. Eppure in quelle opere Jean Paul Sartre volle riconoscere
l’essenzialità dell’uomo salutando Giacometti come lo
scultore dell’esistenzialismo.
Al tempo stesso oggi
le autorità cremonesi accorse alla mostra di Zona hanno voluto riconoscere
nell’inventiva dell’artista un inno alla libertà e alla creatività dalla forza
sconvolgente.
Una forza sconvolgente che forse non ben attecchisce con il
panorama della realtà napoletana sebbene proprio dalla suggestività campana
l’artista suo figlio pare maggiormente attingere. Con
una città inquadrata dalla stampa come capitale dell’arte moderna grazie le
preziose collaborazioni offerte da artisti internazionali ,
tra Metrò e Piazza del Plebiscito, quali
Rebecca Horn, Kapoor, Kounellis, Paladino, lìertista
Per ammirare dal vivo le sue opere dovremo quindi continuare
a viaggiare o altrimenti accontentarci di belle foto.